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Freud

Sigmund Freud fu il padre della psicoanalisi una disciplina che ebbe un influenza enorme in tutti gli ambiti della vita del 900, dalla scienza all'arte, alla letteratura Egli riesce a trasformare radicalmente l'immagine dell'io della coscienza e della personalità, e rivela l'esistenza di una zona buia e impenetrabile alla ragione: l'inconscio In studi sull'isteria, egli spiega il meccanismo di base della patologie isteriche e nevrotiche secondo cui: il soggetto patologico vive un evento traumatico in lui si determina una reazione di difesa, ovvero l'oblio dell'evento a causa di circostanze particolari è impedito il flusso della carica emotiva, che deriva dal fatto originario e l'energia inespressa determina la formazione dei sintomi tramite ciò si rivela la presenza di funzione e contenuti psichici inconsapevoli. nell'interpretazione dei sogni egli individua la via privilegiata d'accesso all'inconscio, ovvero il sogno: esso consente di ri...

Nietzsche

Egli viene definito il miglior interprete della crisi della civiltà occidentale, che seguendo le intuizioni di Schopenauer, coglie i segnali di incertezza e precarietà dell'uomo nell'epoca della scienza e della tecnica, e dell'indebolimento della fiducia in tale civiltà. Concetto importante è proprio la massificazione della società e la perdita della propria identità. Friedrich Nietzsche Nella sua prima fase di pensiero egli parte dalla fedeltà alla tradizione, con un interesse per la tradizione greca. Alla base della civiltà greca vi sono due principi: l'apollineo : emblema di misura ed ordine il dionisiaco emblema del caos, potenza creatrice, ebrezza, e della sensualità la tragedia nasce dai canti corali in onore di Dioniso cioè da un'esperienza caotica e irrazionale mediata dalla rappresentazione poetica; essa inizia il suo declino con Euripide ( motivo della predominanza del dialogo), E infine vede la filosofia di Socrate come base della decadenza della cultura ...

Kierkegaard

S øren Kierkegaard è un autore danese che ha sottoposto una approfondita indagine sulla condizione umana, mettendone in evidenza il carattere problematico. Egli crede che l'esistenza è sostanzialmente possibilità e con tale comporta una difficile scelta tra alternative inconciliabili. Inizialmente affronta il tema della scelta, ovvero che nella condizione dell'esistenza bisogna porsi davanti alla decisione tra alternative opposte e inconciliabili che comporta un assunzione di responsabilità. Dopodiché individua i tre stadi o le tre fasi dell'esistenza la vita estetica che viene vissuta nell'istante e nella continua ricerca del piacere e implica la dispersione del soggetto. La vita estetica conduce alla noia e alla disperazione la vita etica che è caratterizzata dalla scelta e dalla responsabilità, ciò comporta alla sottomissione delle regole della famiglia e della società. la vita religiosa che implica il salto della fede che è "paradosso e scandalo" per la ra...

Schopenhauer

Arthur Schopenhauer offre due prospettive sul mondo, quella della scienza, secondo cui esso è una rappresentazione soggettiva, e quello della filosofia, in base alla quale vi è la volontà.  L'immagine che ne consegue è decisamente una visione pessimistica della vita umana, appena attenuata dalle possibili vie di liberazione dal dolore suggerite dal filosofo. Nella prima rappresentazione scientifica , sostiene una rappresentazione propria del mondo, ovvero una dimensione fenomenica che non può sussistere indipendentemente dal soggetto, il quale organizza e ordina i fenomeni, grazie a le forme a priori di spazio e tempo, e la categoria della causa. La seconda rappresentazione, è invece quella della filosofia nella quale il mondo è volontà, e attraverso il corpo l'uomo riconosce in se un impulso cieco e irrazionale del desiderio per cui la vita è doloro, e tende tra un continuo oscillare tra desiderio e noia. In queste rappresentazione, Schopenhauer propone tre possibili vie di li...

Il superamento del sistema capitalistico

Per criticare il sistema, Karl Marx compie un analisi precisa , definendo e chiarendo importanti questioni come quella del valore della merce, del salario dell'operaio e del profitto del capitalista. Analizza quindi la categoria della merce la quale ha un duplice valore, il valore d'uso e il valore di scambio e la merce-uomo, cioè l'operaio che è proprietà del capitalista e produce altre merci in cambio di un salario. Dopodiché, Marx procede ad affermare che il lavoratore produce valore non pagato "il plusvalore", dal quale deriva il profitto del capitalista, ed è formato dalla differenza tra plusvalore ( differenza tra beni prodotti e il salario dato) e il capitale costante. Con questo afferma che vi sono delle contraddizioni insiste nel sistema capitalistico, infatti, l'incremento della produttività richiede l'introduzione di macchinari, la quale comporta un lavoro unilaterale e ripetitivo per i lavoratori, e una caduta tendenziale del saggio di profitto...

Nascita della prospettiva rivoluzionaria di Karl Marx

 Quali sono le ideologie, la formazione e le obiezioni che Marx ha accumulato e formulato, che lo hanno portato a sviluppare la visione rivoluzionaria, sviluppata pienamente nelle sue opere principali? partendo analizzando l'ideologia tedesca, Marx prende le distanze da Hegel del quale apprezza l'idea che la storia dia frutto di un processo dialettico, ma rifiuta completamente la riduzione del reale all'ideale e la visione astratta. Inoltre prende le distanze anche da Feuerbach del quale apprezza tuttavia l'attenzione rivolta all'uomo come essere sensibile e concreto con la "miseria della filosofia" Marx critica la posizione dei socialisti francesi, che lui stesso giudica borghese e utopistica al contrario, del socialismo scientifico, invece fondato sull'analisi della realtà economica e orientato a una sua trasformazione radicale E infine arriva al suo lavoro più completo, "il manifesto del partito comunista", tramite il quale esplicita l...

Feuerbach

 Ludwig Feuerbach elabora una forma di filosofia detta "umanismo" in quanto si concentra sull'uomo inteso come essere naturale e sensibile  Feuerbach ritiene che l'oggetto della filosofia debba essere l'uomo come essere naturale e concreto e le condizioni di vita materiali delle persone. Lui è infatti convinto che per elevare il livello spirituale di un popolo, bisogna migliorarne la situazione materiale  Il materialismo naturalistico sta proprio alla base dell'inizio di questa nuova corrente di pensiero, in cui ogni cosa deve porre la natura come realtà primaria che si manifesta attraverso il bisogno. Con questo nuovo filosofo si afferma inoltre che la religione genera ciò che viene definita alienazione, un concetto generalmente sinonimo di estraniazione che nell'accezione di Feuerbach indica la condizione negativa dell'esistenza umana, per la quale la religione, ma più precisamente producendo l'idea dio, oggettiva le proprie qualità in un essere ...