Passa ai contenuti principali

Post

Kierkegaard

S øren Kierkegaard è un autore danese che ha sottoposto una approfondita indagine sulla condizione umana, mettendone in evidenza il carattere problematico. Egli crede che l'esistenza è sostanzialmente possibilità e con tale comporta una difficile scelta tra alternative inconciliabili. Inizialmente affronta il tema della scelta, ovvero che nella condizione dell'esistenza bisogna porsi davanti alla decisione tra alternative opposte e inconciliabili che comporta un assunzione di responsabilità. Dopodiché individua i tre stadi o le tre fasi dell'esistenza la vita estetica che viene vissuta nell'istante e nella continua ricerca del piacere e implica la dispersione del soggetto. La vita estetica conduce alla noia e alla disperazione la vita etica che è caratterizzata dalla scelta e dalla responsabilità, ciò comporta alla sottomissione delle regole della famiglia e della società. la vita religiosa che implica il salto della fede che è "paradosso e scandalo" per la ra...

Schopenhauer

Arthur Schopenhauer offre due prospettive sul mondo, quella della scienza, secondo cui esso è una rappresentazione soggettiva, e quello della filosofia, in base alla quale vi è la volontà.  L'immagine che ne consegue è decisamente una visione pessimistica della vita umana, appena attenuata dalle possibili vie di liberazione dal dolore suggerite dal filosofo. Nella prima rappresentazione scientifica , sostiene una rappresentazione propria del mondo, ovvero una dimensione fenomenica che non può sussistere indipendentemente dal soggetto, il quale organizza e ordina i fenomeni, grazie a le forme a priori di spazio e tempo, e la categoria della causa. La seconda rappresentazione, è invece quella della filosofia nella quale il mondo è volontà, e attraverso il corpo l'uomo riconosce in se un impulso cieco e irrazionale del desiderio per cui la vita è doloro, e tende tra un continuo oscillare tra desiderio e noia. In queste rappresentazione, Schopenhauer propone tre possibili vie di li...

Il superamento del sistema capitalistico

Per criticare il sistema, Karl Marx compie un analisi precisa , definendo e chiarendo importanti questioni come quella del valore della merce, del salario dell'operaio e del profitto del capitalista. Analizza quindi la categoria della merce la quale ha un duplice valore, il valore d'uso e il valore di scambio e la merce-uomo, cioè l'operaio che è proprietà del capitalista e produce altre merci in cambio di un salario. Dopodiché, Marx procede ad affermare che il lavoratore produce valore non pagato "il plusvalore", dal quale deriva il profitto del capitalista, ed è formato dalla differenza tra plusvalore ( differenza tra beni prodotti e il salario dato) e il capitale costante. Con questo afferma che vi sono delle contraddizioni insiste nel sistema capitalistico, infatti, l'incremento della produttività richiede l'introduzione di macchinari, la quale comporta un lavoro unilaterale e ripetitivo per i lavoratori, e una caduta tendenziale del saggio di profitto...

Nascita della prospettiva rivoluzionaria di Karl Marx

 Quali sono le ideologie, la formazione e le obiezioni che Marx ha accumulato e formulato, che lo hanno portato a sviluppare la visione rivoluzionaria, sviluppata pienamente nelle sue opere principali? partendo analizzando l'ideologia tedesca, Marx prende le distanze da Hegel del quale apprezza l'idea che la storia dia frutto di un processo dialettico, ma rifiuta completamente la riduzione del reale all'ideale e la visione astratta. Inoltre prende le distanze anche da Feuerbach del quale apprezza tuttavia l'attenzione rivolta all'uomo come essere sensibile e concreto con la "miseria della filosofia" Marx critica la posizione dei socialisti francesi, che lui stesso giudica borghese e utopistica al contrario, del socialismo scientifico, invece fondato sull'analisi della realtà economica e orientato a una sua trasformazione radicale E infine arriva al suo lavoro più completo, "il manifesto del partito comunista", tramite il quale esplicita l...

Feuerbach

 Ludwig Feuerbach elabora una forma di filosofia detta "umanismo" in quanto si concentra sull'uomo inteso come essere naturale e sensibile  Feuerbach ritiene che l'oggetto della filosofia debba essere l'uomo come essere naturale e concreto e le condizioni di vita materiali delle persone. Lui è infatti convinto che per elevare il livello spirituale di un popolo, bisogna migliorarne la situazione materiale  Il materialismo naturalistico sta proprio alla base dell'inizio di questa nuova corrente di pensiero, in cui ogni cosa deve porre la natura come realtà primaria che si manifesta attraverso il bisogno. Con questo nuovo filosofo si afferma inoltre che la religione genera ciò che viene definita alienazione, un concetto generalmente sinonimo di estraniazione che nell'accezione di Feuerbach indica la condizione negativa dell'esistenza umana, per la quale la religione, ma più precisamente producendo l'idea dio, oggettiva le proprie qualità in un essere ...

La fenomenologia della spirito

Con questo percorso della fenomenologia, Hegel definisce le tappe che la coscienza deve percorre per giungere al sapere assoluto queste tre tappe sono: la fase della coscienza dove la coscienza acquista la consapevolezza di sé e della propria funzione costitutiva del senso delle cose.  Questa fase è dunque caratterizzata dall'opposizione tra soggetto e oggetto si articola a sua volta in 3 momenti la certezza sensibile, ovvero il sapere immediato, in base a ciò che ci suggeriscono i sensi e quindi nell'esperienza diretta delle cose. la percezione, che cerca di analizzare la cosa in modo più ampio ( ad esempio il colore, il peso, la forma, ecc..) l'intelletto, dove le cose vengono inserite all'interno di una rete di rapporti regolata da leggi, ovvero che organizza e struttura un universo ordinato dei fenomeni che comprende. la fase della autocoscienza in cui la coscienza ottiene la conferma della propria identità e libertà attraverso l'altro  la drammatica lotta per i...

Hegel

Per Hegel la filosofia è una scienza rigorosa, strumento privilegiato di comprensione di una realtà intesa come un "processo" e incessante divenire. Il  complesso pensiero del filosofo tedesco si può racchiudere in tre concetti principali: la convinzione della razionalità del reale l'idea che la verità coincida con l'intero, il "tutto" la concezione dialettica della realtà e del pensiero La razionalità del reale La razionalità del reale è il principio per cui tutta la realtà coincide con il dispiegarsi progressivo di un principio razionale, ovvero lo spirito questo principio è omnicomprensivo , ovvero che costituisce un organismo unitario, e tutto il resto delle azioni sono solo manifestazioni particolari. Inoltre non è definibile come sostanza ma è invece un processo, e la verità a cui ci porta è definita "risultato". Perciò la verità del processo si rivela alla fine, in cui si realizza la sintesi dei momenti precedenti Tramite questo principio, H...